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A Paceco anche i vivi vogliono un posto al Cimitero 24/07/2012

A PACECO ANCHE I VIVI VOGLIANO UN POSTO AL CIMITERO!

PACECO (TRAPANI) – Maretta e toni fortemente accesi il giorno 5 luglio durante la seduta del  Consiglio Comunale di Paceco in cui l’assessore Antonella Luppino (nella foto) è stata duramente attaccata dal consigliere Nicola Caradonna sulla delibera di approvazione dei regolamenti cimiteriali. L’attacco del consigliere Caradonna é stata la conseguenza quasi naturale alla “comunicazione urgente” del consigliere di maggioranza Diego Ciulla (nella foto sotto a destra) effettuata il 21 giugno durante la seduta fissata per l’approvazione del bilancio consuntivo ed a cui si era aggregato lo stesso consigliere Caradonna invitando la Luppino a dimettersi da assessore.

 La seduta consiliare del 21 giugno 2012, infatti, si era aperta con una “comunicazione urgente” in cui il consigliere Ciulla aveva asserito che la delibera consiliare di approvazione dei regolamenti cimiteriali e delle tariffe era illegittima in quanto approvata sulla base di alcune affermazioni dell’assessore che a suo dire risultavano false.

 In quell’occasione la Luppino non aveva risposto all’attacco in quanto, contrariamente a quanto aveva fatto il consigliere Ciulla, si era attenuta scrupolosamente a quanto previsto dall’art. 56 del vigente regolamento del Consiglio Comunale, e cioè che nelle adunanze nelle quali vengono discussi il bilancio preventivo, il conto consuntivo, il piano regolatore e le sue varianti generali, non può essere iscritta all’ordine del giorno la trattazione di alcuna interrogazione e, conseguentemente, nessuna comunicazione ed a maggior rigore alcun riscontro.

 L’intervento dell’assessore comunque è stato d’obbligo in quanto stimolato dalle ulteriori considerazioni accese del consigliere Caradonna che, intervenendo durante la seduta consiliare ha parlato di regolamento dei servizi cimiteriali da annullare al fine di ripristinare quello vecchio in quanto, a suo dire, in quello appena approvato ci sarebbero molte pecche come le modalità di accesso al cimitero per i soggetti disabili.

 Nell’intervenire, l’assessore ha premesso che il regolamento approvato, completo in ogni aspetto funebre, cimiteriale ed edilizio, a differenza di quello prcedente che era circoscritto alle sole concessioni cimiteriali di loculi ed aree, a quella data non era ancora esecutivo e quindi non essendo ancora vigente nulla era cambiato nell’operatività. Peraltro, la proposta di delibera corredata del parere tecnico di quattro responsabili di Settore (Ing. Asaro, Ing. Mirabile, Dott. Tallarita e Dott. Genovese) ed il parere contabile della responsabile del settore finanziario (Dott. ssa Cognata) era stata approvata all’unanimità dai presenti tra cui il consigliere Ciulla ed il consigliere Caradonna. Pertanto, nel catalogare l’intervento del consigliere Caradonna come il classico intervento di contrasto tipico del consigliere di opposizione la Luppino ha precisato che le sue considerazioni sarebbero state esplicitate nel duplice ruolo di Assessore ai Servizi Cimiteriali ed Assessore agli Affari Generali cui sono annessi gli organi istituzionali come la Giunta ed il Consiglio Comunale.

 Nel ruolo di Assessore agli Affari Generali ha iniziato a chiedere al Presidente del Consiglio Comunale a che titolo ed in base a quale articolo del regolamento era intervenuto il consigliere Ciulla in data 21 giugno 2012 scatenandocon questa domanda l’indignazione del massimo rappresentante consiliare che l’ha invitata bruscamente ad attenersi alla risposta sul regolamento cimiteriale e poiché la stessa continuava ad asserire che l’intervento del consigliere era da configurarsi irregolare in quanto in deroga alle norme regolamentari il Presidente Valenti l’ha continuamente interrotta minacciandola di togliergli la parola.

 Riservandosi pubblicamente di affrontare la problematica in separata sede ritornando sull’argomento anche con una relazione a riguardo, la Luppino ha risposto alla domanda sul regolamento cimiteriale confermando quanto già aveva detto durante la seduta di approvazione della relativa deliberazione e cioè che l’assegnazione dei loculi cimiteriali comunali alle persone viventi era contraria ai principi statuiti dalla medesima normativa che disciplina tutta l’attività funebre e cimiteriale (D.P.R. n. 285/1990).

 Nel contesto comunale di Paceco la fattispecie rappresenterebbe un paradosso di irrazionalità in quanto non si è nelle condizioni di soddisfare il fabbisogno annuo di loculi comunali indispensabili per le salme. Ed alcuni consiglieri pensano, a regolamento appena approvato, già di modificarlo ritornando sull’argomento per inserire nelle disposizioni una norma che ne assicura l’assegnazione dei loculi alle persone in vita?

via A PACECO ANCHE I VIVI VOGLIANO UN POSTO AL CIMITERO!.

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