Cimitero Rotoli Palermo

Il Cimitero Rotoli Palermo  non è una discarica, alla morte dovrebbe essere sempre garantita dignità, perché un uomo smette di vivere per se stesso ma non nelle emozioni e nei ricordi dei propri familiari.

Eppure nel Cimitero

Di Santa Maria dei Rotoli capita da troppo e colpevole tempo a Palermo che il morto venga trattato come un rifiuto da accatastare uno sopra all’altro, finché non si liberi un posto dove collocarlo per un tot di tempo. Ammesso che non si abbia la fortuna di avere l’amicizia giusta e qualche migliaio di euro in più da sborsare per trovare immediata e dignitosa sepoltura.

Non c’è niente di più triste

Il Cimitero Rotoli  non c’è niente di più triste che essere costretti ad abbandonare il proprio caro in un magazzino, in mezzo a tanti altri defunti. C’è chi pensa, però, che a Palermo ci siano così tanti problemi che bisogna pensare prima ai vivi e poi a morti. Ragionamento bestiale e superficiale. Anche perché è vero il pensiero opposto: se una città tratta male i suoi morti, figuriamoci i vivi.
Calpestare la dignità di un defunto, al Cimitero Rotoli infatti, significa calpestare la sua storia e i suoi affetti. Significa avere abusato della sua presenza finché è stato un soggetto tassabile per, poi, trattarlo come immondizia, non appena ha smesso di respirare. E un ragionamento simile si può applicare anche al modo in cui vengono trattati gli anziani, Ma il cimitero non è una discarica ma il primo luogo della memoria che un’amministrazione dovrebbe salvaguardare.

Cimitero Rotoli Palermo

E, nel caso in cui uno, due, tre cimiteri

Siano ormai troppo pochi per una città in espansione come il capoluogo siciliano, bisognerebbe immediatamente trovare il modo per risolvere il problema, il Cimitero Rotoli è saturo, pensando finanche ad un’area alternativa da affidare ai privati, nel caso in cui i soldi non dovessero bastare, in quanto occorre smistarli ai tanti “clienti” che la politica malsana ha prodotto.
Ed è proprio qui il punto: Palermo è una città “sotto ricatto”. Morti compresi.

AUTORE: TRINCA NUNZIO ONORANZE FUNEBRI PALERMO