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Un masso precipita sul cimitero I Rotoli restano chiusi 08/10/2012

trinca nunzio cimitero rotoli palermoLunedì 08 Ottobre 2012 –
Nel pomeriggio un masso si è staccato dal costone roccioso precipitando sulla parte interdetta del cimitero dei Rotoli. Nessun ferito, ma domani il campo santo resterà chiuso per accertamenti. Nel 2013 dovrebbero partire i lavori per la messa in sicurezza.

PALERMO – Torna la paura al cimitero dei Rotoli di Palermo, dove nel pomeriggio, poco dopo le 16.30, un grosso masso si è staccato dal costone roccioso ed è finito sopra una sepoltura della zona interdetta del campo santo. Per fortuna a quell’ora il cimitero era già chiuso, e quindi nessuno è rimasto ferito, ma vigili del fuoco e protezione civile hanno consigliato la chiusura della struttura per eseguire accertamenti.

“Il masso è caduto nella sezione 58 bis – dice Gabriele Marchese, dirigente comunale per gli impianti cimiteriali – che è già interdetta proprio per il pericolo di caduta massi. I vigili del fuoco e la protezione civile ci hanno consigliato di chiudere il cimitero, almeno per domattina, mentre i tecnici eseguiranno alcuni controlli, e solo dopo potremo stabilire il da farsi”.

Domani quindi cancelli chiusi al pubblico, anche se una decisione definitiva sull’apertura della struttura verrà presa solo dopo i risultati degli accertamenti. L’accesso, per il momento, sarà consentito solo nella zona bassa per la messa in deposito delle salme. Un episodio simile si era già verificato nel 2007, ma anche quella volta a cimitero chiuso e quindi senza conseguenze per nessuno.

Ma, sebbene la zona interessata sia già da tempo interdetta proprio per il pericolo di caduta massi, sono tantissimi i palermitani che ogni giorno vi entrano, scavalcando le transenne, per andare a trovare i propri cari. Da qui la decisione di Palazzo delle Aquile di chiudere in via cautelativa la struttura.

“E’ necessario mettere in sicurezza il costone roccioso – continua Marchese – la gara, dopo alcuni intoppi, dovrebbe essersi sbloccata e pensiamo che per i primi mesi del prossimo anno dovrebbero partire i lavori”. Una gara “sfortunata”, ritardata prima dal cambio del responsabile del procedimento, a causa di alcuni guai giudiziari, e poi per alcuni contenziosi fra le ditte. I lavori, che dovrebbero costare nove milioni di euro, al netto di eventuali aumenti intercorsi negli anni, non saranno semplici. Sono pochissime le ditte in Italia in grado di eseguirli, al punto che perfino il Genio civile dell’esercito, interpellato dal Comune già da tempo, ha dovuto allargare le braccia.

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